mercoledì 28 luglio 2010

SCHEDA SPETTACOLO

Titolo dell’opera: Il lupo e la Bambina

Liberamente ispirato: In Bocca al Lupo di Fabian Negrin

Genere: classico

Durata: standard 50 min

Nome e cognome del regista: Andrea Gosetti

Coreografie e studio del corpo: Nunzia Tirelli

Musiche e ricerca musicale: Tatiana Patella

Anno di produzione: 2010

Paese di produzione: Italia

Nome e cognome del produttore: Cooperativa sociale Il Sorriso

Attori principali: Andrea Gosetti, Liliana Maffei, Arianna Talamona

ETA’: 6-10 anni

Formato scenico dell’opera: teatro d’attore, video, teatrodanza

PAROLE

“tutti dicono che sono strana

lo dicono perché hanno paura,

faccio una cosa che loro non riescono più a fare

sognare”

“Bambine? Non avevo mai visto animali di quella specie”

“Avevo appena trovato la mia anima gemella e l’avevo già persa. Che disperazione. Che rimorso. Scappai fuori per ululare il mio dolore alla luna.”

“E la ragazza dalle scarpette blu si addormentò. Nel suo sogno portò con se i suoi colori, la sua storia, i suoi personaggi; cavalcò la sua nuvola verso paesi lontani.

Quel luogo capace di farci sognare, ridere e pensare.

Quel luogo che ci fa crescere nel mondo degli adulti conservando gli occhi dei bambini.

Quel luogo chiamato teatro”

IL LUPO E LA BAMBINA

Cappuccetto Rosso e il lupo, la nonna e il cacciatore. I personaggi sono quelli della famosa fiaba, però la storia è diversa. Il carattere del lupo è diverso…ma diverso da cosa? Noi ci siamo abituati ad indicarlo (per luogo comune) come un animale cattivo, aggressivo privo di sentimento che non merita compassione (quante volte ai bambini si dice se non obbedisci chiamo il lupo nero, ti mando dal lupo nero, o la famosa ninna nanna glielo diamo al lupo nero che lo tiene un anno intero). Noi abbiamo cercato di conoscerlo a fondo, ascoltando il suo pensiero,non ci siamo fermati all’immagine ne abbiamo scoperto la sostanza.

Anche Cappuccetto Rosso non è la stessa. Qui la scopriamo bambina disposta a conoscere l’ignoto a non averne paura ma al contrario ad esserne curiosa e meravigliata. Il lupo e Cappuccetto ci condurranno in un viaggio di parole e immagini che lasceranno spazio ai sentimenti.Lo spettacolo vuole richiamare l’attenzione dei piccoli nell’affrontare le semplici difficoltà della vita vivendole senza timore ma con meraviglia e curiosità. Vuole aiutare i suoi spettatori a conoscere il diverso senza timore, a scoprire e far tesoro della ricchezza di ognuno. Il lupo e la bambina sono diversi fuori, ma qui ne scopriamo il cuore, i sentimenti. Con loro impareremo cosa vuol dire creare un legame e a lottare per lui.

Nella nostra storia, abbiamo voluto scoprire un nuovo cattivo,identificato in uno specchio;un oggetto comune che può offrire nuove prospettive se sei capace a guardarci dentro; è uno strumento che ti mostra subito una immagine, ma se sei in grado ci puoi vedere l'infinito. il lupo mangia la nonna perché l’agressività lo porta a scontrarsi con lo specchio e alcuni frammenti gli si incollano sul viso accecandolo e disperato per proteggersi diventa aggressivo distruggendo tutto ciò che incontra. la bambina rimane stupita da ciò che vede nello specchio perché essendo pura non vede un corpo ma un'anima. Ed ecco nascere una nuova scoperta. Un invito a non ascoltare il suono di una sola campana ma a ricercare sempre la ragione degli altri

ANGELO LUPO

IL LEGAME





LA PAURA DI SPAVENTARE